La storia
Capitolo
III
Stabilita finalmente la piena
proprietà delle terre, nonché la piena autonomia
amministrativa e patrimoniale, la personalità di diritto
pubblico della frazione non può essere negata in quanto essa ha
da far valere interessi che appartengono ai frazionisti uti universi,
ossia in quanto collettività.
In base all'art. 64 del Regolamento 26/02/1928 n. 332, la Giunta
Provinciale Amministrativa di Udine nominò quindi il primo
comitato di amministrazione composto da cinque membri scelti tra i
frazionisti.
Le modalità di nomina furono in seguito modificate,
principalmente in concomitanza con la fine della guerra ed il passaggio
ad un regime democratico: attualmente il Comitato di Amministrazione
è
formato da cinque membri eletti dalla generalità dei cittadini
residenti nella frazione ed iscritti nelle liste elettorali.
A partire dagli anni Trenta, quindi, la frazione di Pesariis - grazie
alle rendite provenienti principalmente dalla vendita del legname - si
fece carico delle spese previste dalla legge comunale e provinciale
inerenti in modo esclusivo la frazione stessa: manutenzione delle vie
interne e delle piazze, culto e manutenzione del cimitero,
illuminazione pubblica ed istruzione elementare.
Per tutte queste opere di manutenzione lavoravano operai regolarmente
assunti e stipendiati dalla Frazione.
Ma accanto alle spese di ordinaria amministrazione, da quell'epoca in
poi numerosi sono i documenti nell'archivio frazionale sui progetti
elaborati da generazioni di amministratori e tendenti da un lato alla
valorizzazione del patrimonio frazionale e dall'altro al sostegno ai
bisogni della collettività.
Non tutti progetti che si sono potuti realizzare - vuoi per scarsa
volontà politica, vuoi per mancato reperimento dei fondi
necessari - ma che testimoniano la vitalità e l'attaccamento al
"bene comune".
È del 1930 la costruzione dell'edificio destinato a colonia
montana in località Pradibosco, trasformato poi in albergo negli
anni Settanta, così come risale al 1932 il progetto per la
costruzione, a nord dell'abitato, di un edificio a due piani destinato
ad asilo infantile, che comprendeva anche gli alloggi per il personale.
Quest'ultimo progetto non trovò realizzazione, ma nell'immediato
dopoguerra fu costruito nel centro del paese un grande edificio, il
"CRAL", dove trovarono sede un negozio di alimentari, una rivendita di
sali e tabacchi, i bagni pubblici, la scuola elementare e una sala per
proiezioni cinematografiche e rappresentazioni teatrali.
Al pianterreno di questo edificio, nel 1964, grazie ad un contributo
regionale poté essere realizzato l'asilo infantile che venne
dato quindi in gestione all'ONAIRC (Opera Nazionale di Assistenza
all'infanzia nelle Regioni di Confine) e che restò in funzione
per più di una decina d'anni finché fu chiuso per ragioni
di spopolamento.
Risale invece al 1942 il piano di sistemazione e di risanamento
edilizio dell'abitato di Pesariis, di cui si ha testimonianza ad opera
del fotografo pesarino Luigi Monaci ("Album Ritrovato"), che prevedeva
la demolizione di alcune case del centro in quanto malsane e cadenti e
la preventiva costruzione di una serie di case popolari per ricoverare
le famiglie sfrattate.
Il progetto tuttavia si arenò per tutta una serie di motivi, non
ultimo il conflitto mondiale in corso, ma il complesso denominato "Casa
della Pesa" venne molti anni dopo risanato - fortunatamente mantenendo
la struttura originaria - ad opera del Comune.
Altre opere riguardarono la realizzazione di fognature dinamiche -
cioé a scorrimento continuo dell'acqua -, dell'acquedotto (in
collaborazione con il Comune) e la pavimentazione in porfido del suolo
frazionale.
Numerosi poi furono i cantieri di lavoro per la manutenzione
dell'abitato e dei suoi immediati dintorni, finanziati su progetto del
Genio Civile dalla cosiddetta "Legge Fanfani".
Sempre in base a questa legge era stato formulato, nel 1964, un
progetto per la creazione di un comprensorio turistico in
località Pradibosco e conseguenti sistemazione e ampliamento
degli edifici dell'ex colonia per consentirne la conversione in
albergo, cosa quest'ultima che fu invece attuata verso la fine degli
anni Settanta.
Importanti furono anche gli interventi relativi alle politiche di
sostegno alle famiglie residenti.
Oltre alla già ricordata apertura dell'asilo infantile nel 1964
ed al mantenimento della scuola elementare, l'Amministrazione forniva
un sussidio per la copertura delle spese scolastiche e per l'acquisto
dei libri di testo agli alunni che frequentavano la scuola media.
Inoltre, in collaborazione con la Parrocchia, organizzava annualmente
colonie marine per i figli dei residenti.
Fino ad anni recenti la Frazione si è dunque occupata della
manutenzione dell'abitato, ed ha pagato con fondi propri
l'illuminazione pubblica fino al giugno 2006, quando è venuta a
scadere l'ultima convenzione con il Comune di Prato Carnico in cui la
frazione si era impegnata a versare un contributo una tantum a mo' di
rimborso per l'acquisto di attrezzature e per le manutenzioni
dell'abitato.
Richiesto un parere alla Direzione Centrale Relazioni Internazionali,
comunitarie e autonomie locali della Regione FVG, essa siè
espressa definendo tali oneri come servizi pubblici essenziali (servizi
"universali", secondo il concetto europeo) e, in quanto tali, da
erogare indistintamente alla generalità degli utenti da parte
del Comune.
A partire dagli anni Ottanta, però, causa lo spopolamento che in
generale colpì le zone montane ed il concomitante calo del
valore del legname sul mercato, l'Amministrazione separata di Pesariis
si limitò ad occuparsi soltanto della gestione del patrimonio
boschivo, sia per quanto riguarda l'assegnazione delle quote di bosco
in godimento gratuito ai residenti sia relativamente alla vendita di
lotti di legname per far fronte alle spese di ordinaria
amministrazione.
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