La
bottega del Tempo
L'orologio
"Svegliarino Monastico"
Primo
ad utilizzare un motore a peso e dei meccanismi regolatori
e distributori, pare che la sua introduzione sia da far risalire
al XIII-XIV sec. in sostituzione degli svegliatori ad acqua
in uso nei monasteri, luoghi dove la vita comunitaria aveva
portato alla necessità di scandire in maniera regolare
il tempo.
I primi erano congegni caratterizzati da un errore giornaliero
molto grande (dovevano essere regolati ogni giorno a mezzodì
con la meridiana) e che suonavano soltanto in certe ore.
Solo nel 500 venne introdotto il quadrante delle ore con un'unica
lancetta.
Inizialmente era l'indice ad essere fisso, il quadrante ruotava
di fronte ad una lancetta indicante l'ora da leggere, in quanto
era accoppiato con l'asse della ruota principale; solo in
seguito fu reso fisso il quadrante e, ancora successivamente,
fu introdotto anche l'indice per i minuti.
Lo scappamento dello svegliarino è quello cosiddetto
a foliot (o Antico Scappamento, Enciclopédie di Diderot
e D'Alamebert).
Pare sia stato inventato verso il 1275, da ignoto.
Consisteva in un volano, o bilanciere, fatto da due bracci
con due pesi che potevano essere spostati per regolare il
battito.
Questo volano, girando ora in un verso ora in un altro, permetteva
al suo perno (verga), provvisto di due camme, di bloccare
ad intervalli regolari una ruota a dente di sega, ultimo mobile
del treno del tempo.
Ovviamente, dopo l'avviamento manuale del sistema, si innesca
un feed-back (come, anche se in modi diversi, succede in tutti
gli scappamenti): mentre il volano blocca periodicamente la
ruota a dente di sega al fine di far camminare il treno di
pari passo allo scorrere convenzionale del tempo, i denti
della ruota trasmettono al volano la forza per continuare
a muoversi, superando gli attriti.
Il quadrante indicava tutte le ventiquattro ore; in corrispondenza
di ogni ora, sulla circonferenza esterna vi è un foro
dove si inserisce il ferretto della sveglia.
La suoneria viene azionata quando il ferro, inserito nel foro
dell'ora prescelta, raggiunge l'indice delle ore azionando
la levetta che libera un rullo con peso e facendo cos“ girare
una manovella che mette in movimento la campana.
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